L’importanza del riciclo dei mobili

Ricordo che trent’anni fa, con mio padre ed un verniciatore specializzato costruimmo per la nostra videoteca una cassettiera che doveva contenere le cassette VHS (il periodo era quello) da dare a noleggio. Quante ore, nelle serate estive, ho trascorso a carteggiarne e a stuccarne la superficie. Meno male che c’era la compagnia della radio…

Nel settore dell’arredamento questa non fu la mia unica esperienza di bricolage ma è sicuramente quella che mi è rimasta più impressa. E’ stato bello riportare alla luce quel vecchio mobile dal buio di un vecchio garage e poi…piano piano avergli dato nuova vita salvandolo dalla fine certa, molto meno nobile, di finire in cenere tra le fiamme di un caminetto.

Fu sicuramente un’esperienza edificante che mi fece capire quanto sia importante riciclare, è come se si volesse dare agli oggetti un’altra possibilità. Una seconda opportunità per averli nella nostra vita. E quando si tratta di mobili è come se potessero continuare a confortarci con la loro presenza pur avendogli modificato l’aspetto e l’antica funzione.

mensoleIo riesco a vedere due tipologie diverse di bricolage, una più conservativa che si occupa di restauro, che solo gli specialisti del genere sanno fare a regola d’arte, e che vuole riportare l’oggetto o il mobile al suo stile e utilizzo originario e una più radicale che vuole dare invece un nuovo aspetto e/o una nuova funzione all’oggetto.

E’ chiaro che bisogna avere l’occhio clinico e riuscire a distinguere quali sono quei mobili o oggetti a cui possiamo dare una seconda chance da quelli che invece hanno finito il loro tempo e difficilmente riuscirebbero ad acquistare una seconda vita. Nei miei vari spostamenti, a cui mi ha portato la vita, rimpiango di non aver potuto ritirare in qualche posto tutti i mobili d’epoca che ho invece dovuto, a malincuore, abbandonare. Sono stato obbligato a lasciarli e non ho avuto la possibilità di poterli riciclare al momento opportuno.

Mi sono anche cimentato, diverse volte, nella costruzione di mobili da lavoro, a volte complessi, sempre con l’aiuto dei nostri collaboratori e di mio padre: scaffalature di materiale vario (acciaio, legno), tavoli di assemblaggio ma anche l’armadio della mia camera di adolescente, con le ante scorrevoli.

E’ stato per me interessante capire come una semplice parete di legno che fungeva da divisorio per un ufficio è diventata un…armadio. Il lavoro è stato tanto tanto ma vedere quell’armadio prendere forma tra le nostre mani…prima solo come sagoma tracciata poi, seguendo un progetto, siamo passati a tagliare con la sega elettrica le varie parti, abbiamo poi proceduto all’assemblaggio ed ecco l’armadio. Ovviamente abbiamo sacrificato qualche ora ma… volete mettere la soddisfazione?

Oggi la vita stressata e sempre piena di impegni non ci permette di avere il tempo e spesso nemmeno la voglia per dedicare il poco tempo libero che abbiamo a prendere le misure, tagliare, carteggiare e verniciare per costruirci quanto ci serve per la casa e l’ufficio.

Rivolgetevi allora agli specialisti degli arredi ufficio di Torino!

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