Impianti senza innesti di osso

Non sempre la tradizionale implantologia, purtroppo, sarà in grado di soddisfare, risolvendo quei casi accomunati dalla perdita considerevole dei denti. Esistono dei pazienti dove la mancanza dell’osso mascellare è così accentuata, da far diventare inapplicabile l’implantologia di impianti di titanio con la classica lunghezza per via della scarsa stabilità. Allora cosa potremmo fare?

Fino a qualche anno fa si praticavano innesti di osso presi da diverse parti del corpo dello stesso paziente oppure come alternativa si innestavano delle ossa di animali e in altri casi ancora ossa di sintesi. impianti-senza-innesto-di-ossoTutti questi metodi avevano in comune la necessità di sottoporre il paziente ad un primo intervento chirurgico per l’innesto dell’osso, poi, passato un certo periodo di tempo che poteva estendersi fino a 12 mesi, allora se l’innesto era riuscito con successo, potevamo procedere alla normale implantologia.

Oggi, d’altronde, si realizzano facilmente impianti senza innesto di osso, riuscendo a evitare che il paziente dovrà sottoporsi a due interventi chirurgici, grazie all’assunzione degli impianti zigomatici.

Come possiamo intendere facilmente dal nome, questi impianti si distinguono nell’avere una lunghezza superiore ed essere direttamente fissati all’interno dell’osso zigomatico, diversamente da quello mascellare non possono insorgere alterazioni di nessun genere.

In più questa tipologia di impianti ha il vantaggio di poter mettere il carico immediato, in pratica il collegamento, grazie ad apposite viti, ad una protesi che con soli 4 perni sia in grado di sostenere un’arcata con 12 denti realizzati in zirconio ceramica.

innesto-osseo-vs-impianto-zigomaticoConfrontando questa tecnica con gli innesti ossei, come si vede nella tabella, gli impianti senza innesto di osso la percentuale di successo è maggiore, i tempi di guarigione sono ridotti e i costi molto minori, vincendo così il confronto.

Tutta l’operazione viene prima attentamente studiata, dal medico chirurgo che effettuerà l’intervento, guardando e studiando la TAC del paziente per poi pianificare l’intervento che dovrà eseguire immancabilmente in anestesia generale, visto che le anestesie locali non andrebbero bene in quanto non rendono insensibile l’osso zigomatico.

Alla fine dell’intervento, il paziente non solo riavrà il suo sorriso perduto, ma riuscirà a mangiare e parlare fin da subito. Per di più i tessuti molli del volto, come guance e labbra, acquisteranno tono nuovo, grazie al nuovo sostegno interno degli impianti facendo apparire il volto rinvigorito

Contattate il centro specializzato in impianti senza innesto di osso se pure voi soffrite di atrofia dell’osso mascellare così potrete tornare a sfoggiare il vostro sorriso più bello.


Articolo scritto da Seo Business, la vostra Web Agency a Torino

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