maxi rialzo del seno mascellare!!!!

Innesto osseo

Quando si vuole procedere a un innesto osseo, nella zona molare, l’osso su cui innestare l’impianto può non essere sufficiente, in quanto abbiamo la presenza dei seni mascellari, una zona che comunica con le cavità nasali, completamente priva di osso.

Si procede quindi al rialzo di questa cavità, un intervento chirurgico che può essere di due tipi :

Piccolo rialzo – Con appositi strumenti si procede al sollevamento del senso mascellare di alcuni millimetri al fine di ottenere uno spessore sufficiente per permettere la rigenerazione ossea.

rialzo-seno-mascellare

Grande rialzo (o maxi rialzo) – Consiste nell’elevazione della membrana del seno mascellare, attraverso un’apertura laterale. S’introduce poi lo scollatore, uno strumento apposito per sollevare la cosiddetta membrana di Schneider dall’osso. Può essere necessario introdurre una membrana protettiva per supportare la guarigione della ferita e favorire la rigenerazione. A questo punto viene introdotto il materiale osseo sostitutivo, che può essere autologo, ossia prelevato dallo stesso paziente dalle zone sane, ma può essere utilizzato anche materiale omologo, come biomateriali.

rialzo  seno mascellare

Se l’osso del pavimento del seno è sufficiente, si procede con l’inserimento della fixture, altrimenti si sutura tutto e l’impianto verrà collocato dopo sei mesi, una volta completato il processo di ostentegrazione. Nel frattempo al paziente viene applicato un impianto provvisorio, che si appoggia sui denti adiacenti, senza fare pressione sulla zona trattata.

È evidente che un simile percorso è molto fastidioso per il paziente, che non vedrà risolto definitivamente il suo problema in tempi brevi. Inoltre se non vi è una presenza ossea originaria sufficiente, l’innesto osseo classico non potrà essere eseguito.

La soluzione sono gli impianti zigomatici

zygoma

Impianti Zigomatici

impianti zigomatici

L’alternativa consiste nei moderni impianti zigomatici, che escludono completamente l’intervento al seno mascellare e il trapianto d’osso, una chirurgia più semplice e meno invasiva, che permette di utilizzare i denti fissi anche a partite dal giorno successivo.

L’intervento viene eseguito in anestesia totale, dispensando il paziente da qualsiasi dolore, si procede con il taglio e lo scostamento dei tessuti e l’apertura di una botola nel seno mascellare per arrivare fino all’osso zigomale, che rappresenta il supporto per l’impianto. Essendo abbastanza distante dalle gengive, le viti in titanio che rappresentano l’ancoraggio per il dente, a differenza dell’implantologia classica, non potranno essere meno corte di 35 – 50 millimetri.

Una volta applicate, si suturano i tessuti e vengono prese le impronte definitive, che saranno consegnate al laboratorio odontotecnico, che svilupperà il modello e creerà i denti che saranno applicati al paziente il giorno successivo, risolvendo completamente il suo problema, infatti egli potrà da subito utilizzare i suoi nuovi denti per parlare, sorridere e masticare senza preoccupazioni di sorta.

Viti utilizzate per l’impianto zigomatico:

vite impianto zigomatico

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